PMI è tempo di innovazione

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La crisi mondiale ha inevitabilmente coinvolto anche l’Italia, c’è chi afferma che sia finita, c’è chi afferma invece che debba ancora arrivare.

Non soffermiamoci però su questi “particolari”, vorrei invece fare un ragionamento legato, non tanto alle grandi aziende nazionali e multinazionali, dove i giochi di potere rendono difficile far capire a noi comuni mortali cosa stia succedendo realmente, ma alle PMI che rappresentano comunque più del 90% della realtà produttiva italiana.

La crisi rappresenta senza dubbio un momento difficile, ma sta diventando, per la piccola e media impresa produttiva italiana lo stimolo ad uscire da un torpore ormai decennale.

Le aziende che sopravvivono ora alla crisi in corso, devono creare i presupposti per rispondere alle sfide di domani. È fondamentale in questo momento investire in flessibilità e tempestività dotandosi di strumenti agili e poco costosi ponendosi come obiettivo la crescita del capitale umano attraverso l’acquisizione di competenze tecniche e gestionali.
Ecco che allora le aziende iniziano ad affacciarsi al mondo dell’open source, non considerandolo più una realtà per smanettoni, ma una valida fonte a cui attingere per poter realizzare a costi contenuti, quanto realmente serve per essere competitivi.
Le PMI iniziano a capire che è spesso poco efficace mettersi nelle mani di colossi con sede oltre oceano, a costi insostenibili, ma che è sicuramente vantaggioso rivolgersi a realtà di consulenza locali, che però, diversamente che in passato, non sono più solo rivenditori o creatori di software localizzato, ma poggiano gli sviluppi dei loro software su framework di sviluppo internazionale, redatto da centinaia di aziende competenti e attente alle esigenze globali del mercato.

In questo modo le PMI si possono dotare di strumenti adeguati, non rischiando il lock in tecnologico, con investimenti proporzionati alle loro esigenze

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Written by on mercoledì, febbraio 10th, 2010